Bassa Padovana, 14,7 milioni per la sicurezza idraulica dell’Anconetta
28/09/2026
Prendono il via i lavori per l’Anconetta, intervento destinato a migliorare la gestione delle piene nella Bassa Padovana e a ridurre la pressione sugli argini. Il progetto interessa il territorio di Santa Caterina d’Este e prevede opere sul sistema Fratta-Gorzone, sulla botte Tre Canne e sull’area dell’idrovora Anconetta, con un investimento complessivo di circa 14,7 milioni di euro tra risorse regionali e statali.
Intervento sul Fratta-Gorzone e sulla botte Tre Canne
Il primo stralcio del progetto, insieme al relativo completamento, comprende la realizzazione di un nuovo manufatto di derivazione dal Fratta-Gorzone, il potenziamento della botte a sifone Tre Canne, un manufatto di scarico in corrispondenza dell’idrovora Anconetta e uno sfioro di emergenza.
L’obiettivo è migliorare il deflusso delle acque nei momenti di maggiore portata e ridurre il rischio di allagamenti, con particolare attenzione al tratto del Gorzone a monte della botte Tre Canne e alla confluenza con il canale Santa Caterina.
L’assessore regionale Elisa Venturini ha definito l’opera attesa da tempo, sottolineando il suo ruolo nel rafforzamento della sicurezza idraulica della rete dei corsi d’acqua della zona.
Un bacino da 140 ettari per contenere le piene
La fase successiva del programma prevede la riattivazione del bacino dell’Anconetta come cassa di laminazione. Il bacino si estende su circa 140 ettari e potrà raggiungere una capacità massima di circa due milioni di metri cubi.
La funzione sarà quella di accogliere temporaneamente una parte delle portate più elevate durante gli eventi di piena, trattenendo l’acqua in un’area controllata e contribuendo a ridurre la pressione sul sistema arginale.
La riattivazione della cassa di laminazione è prevista nel secondo stralcio del progetto e rappresenta il passaggio destinato a completare il nuovo assetto di gestione delle piene nell’area.
Dal 28 settembre le prime attività nell’area di cantiere
Dopo la consegna parziale dei lavori avvenuta il 21 settembre, da lunedì 28 settembre saranno avviate le prime attività visibili sul territorio. La fase iniziale comprende lo sfalcio della vegetazione e la pulizia dell’area interessata dal primo intervento.
Parallelamente saranno eseguiti l’allestimento del cantiere, i rilievi di dettaglio e le verifiche preliminari previste dal progetto.
Queste lavorazioni prepareranno il terreno per gli interventi strutturali previsti sui manufatti idraulici e sui collegamenti tra i diversi elementi della rete.
Nessuna chiusura stradale prevista per almeno un mese
L’avvio del cantiere non dovrebbe comportare modifiche immediate alla viabilità. Per almeno un mese non sono previste chiusure stradali, mentre eventuali variazioni alla circolazione saranno definite successivamente attraverso un piano condiviso tra il Comune di Santa Caterina d’Este e l’impresa incaricata.
Venturini ha precisato che le soluzioni per la viabilità saranno valutate con anticipo e comunicate ai cittadini prima dell’entrata in vigore di eventuali limitazioni.
L’intervento sull’Anconetta entra così nella fase operativa con un programma articolato che punta a rafforzare la capacità di risposta del territorio agli eventi di piena e alle criticità idrauliche della Bassa Padovana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to