Hellas Verona, 17 Daspo dopo le gare con Napoli e Genoa
10/06/2026
La Polizia di Stato di Verona ha concluso le indagini sugli episodi di violenza e turbativa dell’ordine pubblico avvenuti in occasione delle partite Hellas Verona-Napoli del 28 febbraio e Hellas Verona-Genoa del 15 marzo. Al termine degli accertamenti condotti dalla Digos scaligera, sono state avviate 17 procedure per l’emissione del Daspo e tre persone sono state denunciate.
Aggressioni dopo Hellas Verona-Napoli
Il primo filone riguarda quanto accaduto il 28 febbraio, al termine della partita tra Hellas Verona e Napoli. In quella circostanza erano state segnalate diverse aggressioni ai danni di tifosi partenopei presenti nel settore di Tribuna Est dello stadio Bentegodi.
Tra gli episodi ricostruiti dalla Polizia c’è quello che ha coinvolto un ventenne nato e residente nella provincia di Verona. Il giovane, dopo aver esultato per il secondo gol del Napoli segnato al 96° minuto, sarebbe stato raggiunto sulle scale di uscita dal settore e colpito con calci e pugni da una decina di tifosi veronesi.
Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, il ventenne si era rifugiato all’interno di uno degli Hellas Store presenti vicino ai tornelli. In pochi istanti, i tifosi gialloblù che lo avevano inseguito si erano radunati davanti al negozio, accalcandosi in modo minaccioso all’ingresso. Solo l’intervento delle Forze di Polizia ha consentito al giovane di allontanarsi in sicurezza, scortato fino all’uscita.
Quattordici tifosi identificati per i fatti del 28 febbraio
Al termine dell’attività investigativa, gli agenti della Questura di Verona hanno identificato 14 soggetti ritenuti responsabili di condotte legate agli episodi del dopo partita. Secondo quanto riferito dalla Polizia, pur non integrando ipotesi di reato, i comportamenti contestati sono stati valutati come atti finalizzati alla partecipazione attiva a episodi di violenza, minaccia o intimidazione.
Per questi motivi, nei confronti dei 14 identificati è stata avviata l’istruttoria per l’applicazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, ai sensi dell’articolo 6 della legge 401 del 1989. Il provvedimento amministrativo punta a prevenire nuovi episodi di tensione e turbativa dell’ordine pubblico in occasione di eventi sportivi.
L’indagine ha ricostruito anche il tentativo, da parte di alcuni tifosi veronesi, di avvicinarsi nuovamente al giovane sostenitore del Napoli mentre gli agenti della Digos intervenivano per allontanarlo e metterlo in sicurezza.
Pullman dei tifosi del Genoa colpito in via Palladio
Il secondo filone investigativo riguarda la gara Hellas Verona-Genoa del 15 marzo. Quel giorno circa 500 tifosi rossoblù erano arrivati intorno alle 10.30 alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Durante le operazioni di accompagnamento verso lo stadio Bentegodi, i primi tre pullman del corteo erano giunti all’impianto senza particolari criticità.
Gli ultimi quattro mezzi dell’Atv, con a bordo altri tifosi genoani, avevano invece rallentato la marcia imboccando per errore via Palladio, strada che conduce verso la Curva Sud del Bentegodi, settore dove si concentrano gli ultras dell’Hellas Verona. Gli ultras gialloblù, accortisi dell’arrivo dei mezzi, si sarebbero diretti rapidamente verso la zona.
Secondo la ricostruzione della Digos, una decina di persone con il volto travisato si sarebbe posizionata vicino all’incrocio con via Michelangelo, iniziando a lanciare bottiglie e altri oggetti contro uno dei pullman. Il tempestivo intervento dei reparti inquadrati al seguito della scorta e degli altri contingenti fatti arrivare sul posto ha impedito il contatto tra le opposte tifoserie.
Tre ultras denunciati e procedimento Daspo avviato
Per i fatti del 15 marzo, la Digos ha denunciato tre ultras dell’Hellas Verona per possesso e lancio di materiale pericoloso e travisamento in luogo pubblico. Si tratta di un uomo di 32 anni e di uno di 47 anni, entrambi residenti in provincia di Verona, e di un 25enne di nazionalità tedesca residente in Germania.
Uno dei tre, secondo quanto emerso dagli accertamenti, era già noto alle Forze di Polizia per reati in ambito sportivo. Nelle fasi più concitate, oltre al lancio di bottiglie e altri oggetti contro il pullman dei tifosi rossoblù, uno degli ultras scaligeri avrebbe anche estratto un manganello telescopico.
Anche nei confronti dei tre denunciati è stato avviato il procedimento amministrativo per l’irrogazione del Daspo. La Questura ha precisato che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio, in caso di sentenza penale irrevocabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to