Lago di Garda, nasce la Consulta della Pesca: focus su specie invasive e gestione sostenibile
20/04/2026
Il Lago di Garda torna al centro delle politiche di gestione ambientale e produttiva con l’insediamento ufficiale della Consulta della Pesca, organismo consultivo chiamato a mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, operatori e associazioni per affrontare in modo coordinato le questioni legate alla tutela e allo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche. La prima riunione si è svolta a Desenzano del Garda e ha segnato l’avvio operativo di un percorso che punta a rafforzare il dialogo tra territori e livelli amministrativi diversi, in un contesto complesso dove ambiente, economia e tradizione si intrecciano in modo stretto.
A presiedere l’incontro sono stati gli assessori alla Pesca della Regione Lombardia e della Regione Veneto, Alessandro Beduschi e Dario Bond, confermando fin dall’inizio la volontà di mantenere una gestione condivisa tra le principali realtà istituzionali che insistono sul bacino gardesano. La Consulta, infatti, nasce proprio per accompagnare il lavoro del tavolo tecnico interregionale già attivo dal 2019, con l’obiettivo di rendere più uniforme e coerente la gestione della pesca e del patrimonio ittico.
Specie invasive e gestione della fauna ittica al centro del confronto
Tra i temi affrontati nel corso della prima riunione emerge con chiarezza quello del controllo delle specie invasive, considerate una delle principali criticità per l’equilibrio dell’ecosistema del lago. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul pesce siluro, la cui presenza viene ritenuta dannosa per la fauna autoctona, e sul cormorano, specie che incide significativamente sugli stock ittici.
Per quanto riguarda il siluro, si è discusso dell’introduzione di nuovi strumenti di pesca professionale finalizzati a contenerne la diffusione. Sul fronte del cormorano, la Regione Veneto ha annunciato la predisposizione di un piano specifico di contrasto, con l’obiettivo di limitarne l’impatto sull’ambiente lacustre e sulle attività legate alla pesca.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata un’indagine sulla comunità ittica del Lago di Garda realizzata dall’Università dell’Insubria, uno studio che fornisce una base conoscitiva utile per orientare le future scelte gestionali. L’approccio delineato sembra muoversi lungo una direttrice precisa: affiancare agli interventi operativi una lettura scientifica aggiornata dello stato dell’ecosistema.
Tradizione, risorse e coordinamento tra territori
Accanto alle criticità ambientali, la riunione ha toccato anche temi legati alla valorizzazione delle specie tradizionali e al sostegno del comparto. Tra questi, il coregone lavarello, specie storicamente introdotta nei laghi alpini e oggi centrale sia per la pesca sia per la filiera gastronomica locale. È in corso una richiesta al Ministero dell’Ambiente per autorizzarne l’immissione in deroga, passaggio considerato strategico per la tutela della specie e per la continuità delle attività tradizionali.
Il confronto ha messo in evidenza anche le risorse già attivate dalla Regione Veneto, tra cui uno stanziamento di 100 mila euro a favore dei pescatori del Garda, e il lavoro in corso per la riattivazione del centro ittiogenico di Bardolino, destinato a svolgere un ruolo importante nella riproduzione e nel ripopolamento delle specie di interesse.
La Consulta riunisce rappresentanti delle organizzazioni professionali della pesca, associazioni sportive, realtà ambientaliste, Comuni rivieraschi, Comunità del Garda, Regioni Lombardia e Veneto e Provincia autonoma di Trento. Un organismo articolato, che ha il compito di monitorare l’applicazione delle regole, avanzare proposte e contribuire a una gestione più omogenea del lago. In un contesto segnato da pressioni ambientali e trasformazioni economiche, il lavoro della Consulta si inserisce come uno strumento di coordinamento che punta a tenere insieme tutela dell’ecosistema e sostenibilità delle attività umane.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to