Latitante arrestato a Legnago: deve scontare 4 anni e 4 mesi
23/06/2026
Un uomo di 44 anni, originario del Padovano e destinatario di un ordine di carcerazione definitivo, è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato a Legnago, nel Veronese. Il provvedimento, emesso dopo una sentenza passata in giudicato, dispone una pena complessiva di 4 anni e 4 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.
La ricerca affidata alla Squadra Mobile di Verona
A individuare il ricercato sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Verona, che hanno lavorato attraverso servizi mirati di osservazione, pedinamento e controllo del territorio. L’attività investigativa ha permesso di circoscrivere gli spostamenti del 44enne fino alla sua localizzazione nel comune di Legnago, dove è scattato l’intervento per l’esecuzione del provvedimento restrittivo.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali e di polizia, doveva essere condotto in carcere per condanne divenute definitive. La pena riguarda una ricettazione commessa a Verona nel 2014 e due furti in abitazione avvenuti nel 2019 in provincia di Padova. Episodi diversi, riuniti nel cumulo della pena che ha portato all’ordine di carcerazione ora eseguito dagli investigatori scaligeri.
Il tentativo di fuga durante il controllo
La fase dell’arresto è stata particolarmente delicata. Al momento del controllo, secondo quanto riferito dalla Polizia, il 44enne avrebbe opposto resistenza attiva agli agenti, tentando di sottrarsi alla cattura. L’uomo avrebbe provato a fuggire a bordo della propria autovettura, creando una situazione di rischio per gli operatori impegnati nell’intervento e per gli altri utenti della strada.
Gli agenti sono riusciti a bloccarlo in sicurezza, evitando che la fuga potesse avere conseguenze più gravi. Oltre all’esecuzione dell’ordine di carcerazione, nei confronti del quarantquattrenne è scattata anche una denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale, contestazione legata alla condotta tenuta durante le operazioni di arresto.
Trasferito nel carcere di Verona-Montorio
Terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Verona-Montorio, dove dovrà espiare la pena stabilita dalla sentenza definitiva. L’intervento rientra nei servizi svolti dalla Squadra Mobile veronese per rintracciare persone colpite da provvedimenti restrittivi della libertà personale.
Per la nuova ipotesi di reato relativa alla resistenza, resta fermo il principio della presunzione di innocenza: ogni responsabilità dovrà essere accertata dall’autorità giudiziaria competente con sentenza irrevocabile.
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