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Venezia, 40enne in carcere per presunti atti persecutori

06/08/2026

Venezia, 40enne in carcere per presunti atti persecutori

Un uomo di 40 anni, residente nel Veneziano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari. Il quarantenne è indagato per atti persecutori ai danni di un parente, che secondo l’accusa sarebbe stato sottoposto per un lungo periodo ad appostamenti, insulti, minacce di morte e intimidazioni diffuse anche attraverso i social network.

Appostamenti e minacce rivolte anche sui social

Le condotte contestate sarebbero state rivolte a una persona legata all’indagato da un lontano vincolo familiare. Gli episodi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero assunto carattere continuativo, generando nella vittima una condizione di forte paura per la propria sicurezza e per quella dei familiari.

L’uomo avrebbe seguito e atteso il parente in diverse occasioni, rivolgendogli insulti e minacce di morte. Parte delle intimidazioni sarebbe stata trasmessa mediante le piattaforme social, utilizzate per raggiungere la vittima e proseguire le condotte contestate anche al di fuori degli incontri diretti.

Tra gli episodi esaminati dagli inquirenti figura inoltre l’incendio del garage di proprietà della persona offesa, che sarebbe stato provocato dallo stesso indagato. La responsabilità per il rogo rientra nel quadro accusatorio ricostruito durante le indagini e dovrà essere verificata nel corso del procedimento.

La vittima costretta a dormire fuori casa

La situazione avrebbe inciso pesantemente sulla vita quotidiana del parente. Per evitare di incontrare il quarantenne e ridurre il rischio di nuove intimidazioni, la vittima avrebbe cambiato le proprie abitudini, nascondendo l’automobile e trascorrendo alcune notti fuori dalla propria abitazione.

Gli accertamenti sono stati condotti dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre e coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia. L’attività investigativa avrebbe consentito di raccogliere un grave quadro indiziario e di delineare, secondo gli inquirenti, un profilo caratterizzato da una particolare pericolosità sociale.

Gli investigatori hanno esaminato la successione degli episodi, le modalità delle minacce e le conseguenze prodotte sulla persona offesa. Gli elementi sono stati successivamente trasmessi all’autorità giudiziaria, che ha valutato la necessità di applicare la misura cautelare più restrittiva.

I precedenti e la sorveglianza speciale

Il quarantenne risulta già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia relativi, tra gli altri, a furto, ricettazione, resistenza e minaccia. Nei suoi confronti era stata inoltre disposta la sorveglianza speciale per tre anni, su proposta del Questore di Venezia.

La misura di prevenzione prevede prescrizioni e limitazioni specifiche nei comportamenti e negli spostamenti del destinatario. Alla luce degli elementi raccolti e della situazione complessiva, il giudice per le indagini preliminari ha ordinato la custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Mestre. Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini e le contestazioni formulate nei confronti del quarantenne dovranno essere accertate nel processo. L’indagato deve pertanto essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.