Murano e Burano verso l’IGP: primo via libera nazionale
31/07/2026
Il Vetro di Murano e il Merletto di Burano hanno superato la fase nazionale del percorso per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta riservata ai prodotti artigianali e industriali. Le due eccellenze veneziane figurano tra le prime quattro produzioni italiane ammesse al passaggio successivo dell’iter, che prevede l’esame europeo da parte dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.
Due simboli del Veneto all’esame dell’Unione europea
Il primo pronunciamento favorevole rappresenta un passaggio rilevante per la tutela di lavorazioni legate in modo diretto alla storia, alle competenze e all’identità produttiva della laguna veneziana. Il riconoscimento europeo consentirebbe di proteggere le denominazioni Vetro di Murano e Merletto di Burano, rafforzando gli strumenti contro imitazioni, contraffazioni e utilizzi impropri dei nomi.
Confartigianato Imprese Veneto ha definito il risultato storico, evidenziando le opportunità offerte dal nuovo sistema europeo delle indicazioni geografiche dedicate alle produzioni artigianali e industriali.
«È un risultato che ci riempie di soddisfazione e dimostra quanto il sistema delle IGP dell’artigianato possa rappresentare uno strumento concreto per proteggere e valorizzare il nostro saper fare», ha dichiarato il presidente regionale dell’associazione, Roberto Boschetto. Secondo il rappresentante degli artigiani, il traguardo raggiunto da Murano e Burano deve diventare il punto di partenza per la candidatura di altre eccellenze manifatturiere venete.
Il nuovo quadro normativo per l’artigianato
Il percorso è stato reso possibile dall’entrata in vigore del decreto legislativo 51 del 2026, con il quale l’Italia ha adeguato il proprio ordinamento al Regolamento europeo 2023/2411. La normativa introduce una protezione specifica per i prodotti artigianali e industriali la cui qualità, reputazione o caratteristica sia collegata all’origine geografica e alle competenze sviluppate in un determinato territorio.
Il Veneto ha avviato le procedure fin dalle prime fasi. Il dossier del Vetro Artistico di Murano è stato il primo presentato in Italia al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il Merletto di Burano è stata invece costituita un’associazione dedicata, sostenuta anche da Confartigianato Venezia, che ha predisposto la documentazione necessaria alla richiesta di riconoscimento.
Superata la valutazione nazionale, le domande saranno ora sottoposte all’EUIPO. L’esito europeo dovrà confermare la conformità dei disciplinari, il rapporto tra le lavorazioni e il territorio e la presenza delle condizioni richieste per la registrazione definitiva.
Dall’occhialeria del Cadore all’oro di Vicenza
Confartigianato invita la Regione e il sistema produttivo ad accelerare l’individuazione di altre lavorazioni candidabili. Tra le produzioni indicate figurano gli scarpet dello Zoldano e del Cadore, l’occhialeria cadorina, l’oreficeria sviluppata tra Vicenza e Padova, i mobili in giunco del Trevigiano e gli scarponi da montagna e da sci dell’area di Montebelluna e Asolo.
Nell’elenco rientrano anche la ceramica artistica di Bassano del Grappa e Nove, le maschere veneziane, le imbarcazioni tradizionali della laguna e le perle veneziane in vetro. Ulteriori produzioni potenzialmente interessate sono la lavorazione del marmo e della pietra naturale tra Lessinia, Valpantena e Valpolicella, il mobile d’arte della Bassa Veronese e i manufatti in ferro battuto della Val d’Illasi.
Il bacino produttivo regionale è ampio: il 92,4 per cento delle imprese manifatturiere venete opera nei comparti diversi dall’alimentare. Si tratta di circa 44mila aziende, delle quali approssimativamente 25mila sono artigiane.
Una prima mappatura delle concentrazioni manifatturiere era stata realizzata da Confartigianato Imprese Veneto nel 2023, attraverso un indice di specializzazione comunale destinato a individuare i territori con una forte vocazione produttiva. La ricognizione aveva già fatto emergere numerosi distretti e lavorazioni idonei a intraprendere il percorso di tutela geografica.
Per Boschetto, l’IGP può difendere il valore economico e culturale delle produzioni, rafforzare il rapporto tra manufatto e territorio e favorire la trasmissione delle competenze artigiane. Il primo via libera ottenuto da Murano e Burano apre ora una fase decisiva davanti alle istituzioni europee.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.