Unioncamere Veneto, 3,5 milioni per digitale e sviluppo
30/07/2026
Interventi congiunti per oltre 3,5 milioni di euro, migliaia di pratiche amministrative gestite e nuovi programmi per accompagnare le piccole e medie imprese sui mercati europei. Unioncamere del Veneto ha presentato il bilancio dei primi due anni di mandato del presidente Antonio Santocono, illustrando le attività sviluppate insieme alla Regione, alle Camere di Commercio territoriali e alle istituzioni dell’Unione Europea.
Risorse per digitalizzazione e sostenibilità delle PMI
La collaborazione con la Regione Veneto ha portato allo stanziamento di 1,25 milioni di euro per sostenere la transizione digitale e sostenibile delle imprese. A queste risorse si aggiungono bandi e contributi per lo sviluppo economico per quasi 2,3 milioni di euro, trasferiti direttamente alle attività presenti sul territorio.
Gli interventi hanno riguardato l’innovazione dei processi aziendali, l’introduzione di tecnologie digitali, l’efficienza energetica e l’adozione di modelli produttivi orientati alla sostenibilità. L’obiettivo dichiarato è aiutare soprattutto le micro e piccole imprese ad affrontare investimenti che, per dimensione e costi, potrebbero risultare difficili da sostenere autonomamente.
Unioncamere ha inoltre rafforzato il coordinamento con le Camere di Commercio provinciali, intervenendo sull’organizzazione della rete camerale e sulla gestione associata di alcuni servizi, tra cui il Registro delle Imprese.
Oltre 27.500 pratiche gestite attraverso i SUAP
Una parte significativa delle attività ha interessato la digitalizzazione degli Sportelli unici per le attività produttive. La piattaforma impresainungiorno.gov.it coinvolge oggi 493 Comuni veneti su 560, con oltre 27.500 pratiche gestite e 1.600 procedimenti amministrativi digitalizzati.
Nel 2025 le iniziative formative dedicate ai SUAP hanno raggiunto circa 3.700 persone tra imprenditori, professionisti, dipendenti comunali e operatori delle pubbliche amministrazioni. Il percorso punta a ridurre la frammentazione dei servizi e a costruire un sistema digitale integrato, nel quale le imprese possano svolgere gli adempimenti attraverso procedure più uniformi.
Secondo i dati richiamati da Santocono, il peso degli obblighi amministrativi determina ogni anno per le aziende italiane circa 3,4 milioni di giornate di lavoro impiegate in attività a basso valore aggiunto, con un costo economico stimato in 673,9 milioni di euro.
Partner internazionali e scambi per giovani imprenditori
Sul fronte dell’internazionalizzazione, Unioncamere del Veneto opera attraverso l’Enterprise Europe Network, rete che aiuta le aziende a individuare partner commerciali, tecnologici e produttivi all’estero. Il progetto “Friend Europe 2025-2028” mette a disposizione un sostegno finanziario superiore a 2,5 milioni di euro.
L’ente partecipa inoltre al programma Erasmus per Giovani Imprenditori, attraverso il quale sono stati gestiti 400 scambi internazionali. Il percorso consente agli aspiranti imprenditori e ai titolari di attività appena avviate di trascorrere un periodo presso aziende straniere, ricevendo formazione e affiancamento.
A fine settembre è prevista una nuova missione istituzionale a Bruxelles. I rappresentanti del sistema camerale incontreranno gli europarlamentari eletti nella circoscrizione Nord-Est per affrontare i principali dossier legislativi e tutelare la competitività delle filiere venete, con particolare attenzione ad automotive, moda e agricoltura.
Turismo, energia e gestione della risorsa idrica
Le attività sostenute con il Fondo Perequativo hanno interessato anche turismo, orientamento al lavoro, infrastrutture e transizione energetica. Tra i progetti sviluppati figura l’aggiornamento del Libro Bianco delle priorità infrastrutturali del Veneto, insieme a un intervento sulle Comunità Energetiche Rinnovabili riconosciuto come buona pratica a livello nazionale.
Nel turismo prosegue la collaborazione con la Regione per coordinare i diversi livelli di gestione delle destinazioni. Il lavoro coinvolge le Organizzazioni di gestione della destinazione, i servizi di informazione e accoglienza, il Destination Management System, l’Osservatorio Turistico Regionale Federato e la Veneto Card.
Unioncamere del Veneto parteciperà inoltre alla nuova rete europea EIT Water, dedicata alle conseguenze economiche e produttive della scarsità idrica. L’ente è indicato come unico partner locale italiano dell’iniziativa e contribuirà alla definizione di soluzioni utili alle imprese e ai territori.
Il bilancio è stato presentato durante il Consiglio dell’Unione, riunito nella sede della Scuola Italiana di Design a Padova. All’incontro ha partecipato anche Francesco De Bettin, nuovo presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to