Sala scommesse a San Donà, licenza sospesa 10 giorni
28/04/2026
Il Questore di Venezia ha disposto la sospensione per 10 giorni della licenza di una sala V.T.L. a San Donà di Piave, dopo le irregolarità riscontrate durante un controllo amministrativo svolto nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia locale.
Minorenni trovati davanti agli apparecchi VTL
Il provvedimento, notificato oggi al titolare dell’attività, ha carattere preventivo e cautelare. La decisione è arrivata dopo gli accertamenti effettuati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di San Donà di Piave, che durante il controllo hanno rilevato la presenza di numerosi ragazzi minorenni all’interno della sala.
Secondo quanto emerso, i giovani erano intenti a utilizzare apparecchi di intrattenimento con vincite in denaro, le cosiddette VTL, in violazione della normativa che vieta in modo tassativo l’accesso ai minori in questi ambienti. La disciplina mira a proteggere i ragazzi dall’esposizione al gioco con denaro e a contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico, fenomeno che le autorità monitorano con particolare attenzione anche attraverso controlli mirati negli esercizi autorizzati.
La presenza di minori in una sala destinata al gioco con vincite economiche rappresenta una violazione ritenuta grave, proprio perché riguarda un settore regolato da prescrizioni stringenti. L’accesso a questi locali deve essere impedito ai soggetti che non hanno raggiunto la maggiore età, con responsabilità precise a carico dei gestori.
Notifica del provvedimento da Questura e Carabinieri
Nella giornata odierna il personale della Divisione P.A.S.I. della Questura di Venezia, insieme ai militari dell’Arma dei Carabinieri di San Donà di Piave, ha notificato al titolare della sala il provvedimento di sospensione della licenza. Per dieci giorni l’attività dovrà quindi restare ferma, secondo quanto stabilito dall’autorità provinciale di pubblica sicurezza.
La sospensione rientra negli strumenti previsti per intervenire su situazioni che possono incidere sulla tutela dei minori, sull’ordine pubblico e sul rispetto delle regole fissate per le attività di gioco. L’intervento conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i luoghi in cui sono installati apparecchi con vincite in denaro, soprattutto quando emergono condotte in contrasto con le norme poste a protezione delle fasce più giovani.
Controlli per prevenire il gioco minorile
Il caso di San Donà di Piave richiama il ruolo dei controlli amministrativi nella prevenzione del gioco minorile. Le verifiche condotte sul territorio permettono di accertare il rispetto delle autorizzazioni, delle prescrizioni di esercizio e dei divieti previsti dalla legge, intervenendo quando vengono riscontrate irregolarità.
La misura adottata dal Questore di Venezia punta a ristabilire condizioni di piena legalità nell’esercizio dell’attività e a richiamare l’obbligo, per i gestori delle sale, di vigilare con attenzione sull’accesso ai locali e sull’utilizzo degli apparecchi da parte della clientela.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to