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Venezia, Stefani al Simposio COTEC sull’Intelligenza artificiale

17/06/2026

Venezia, Stefani al Simposio COTEC sull’Intelligenza artificiale

Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, è intervenuto a Venezia al XIX Simposio della Fondazione COTEC, dedicato all’Intelligenza artificiale e ospitato alla Fondazione Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore. Nel portare i saluti istituzionali, Stefani ha posto al centro del suo intervento il rapporto tra innovazione tecnologica e persona, richiamando la necessità di mantenere l’individualità umana come riferimento dei processi legati all’IA.

Il ruolo della persona nella trasformazione tecnologica

Nel suo intervento, il presidente ha evidenziato come l’Intelligenza artificiale stia già incidendo sul presente e sul futuro delle società, modificando il mondo del lavoro, dell’impresa e delle relazioni produttive. Di fronte a questa trasformazione, secondo Stefani, la tecnologia deve restare governata da una visione umana, capace di orientarne l’impiego e di evitare che l’automazione prevalga sulla responsabilità delle scelte.

Il messaggio rivolto alla platea del Simposio COTEC è stato costruito attorno a un principio preciso: dietro l’innovazione deve restare riconoscibile la centralità dell’essere umano. L’IA, ha spiegato Stefani, può aprire scenari di grande cambiamento, ma il suo sviluppo richiede consapevolezza culturale, capacità di governo e attenzione alle conseguenze sociali ed economiche.

Il richiamo a Kant e alla singolarità umana

Nel passaggio più teorico del suo intervento, il presidente del Veneto ha richiamato il pensiero di Kant e il concetto di noumeno, inteso come dimensione che precede il fenomeno. Stefani ha collegato questa riflessione alla singolarità umana, descritta come il nucleo che viene prima della tecnologia e che deve guidare le trasformazioni generate dall’Intelligenza artificiale.

Il riferimento filosofico ha permesso di collocare il dibattito sull’IA oltre il solo piano tecnico. Per Stefani, infatti, algoritmi, dati e sistemi intelligenti non possono essere separati dalla domanda sul loro uso, sul loro impatto e sulla capacità delle istituzioni, delle imprese e della società civile di indirizzarli verso obiettivi coerenti con la dignità e la libertà della persona.

Veneto, imprese e innovazione nel segno della storia

Il presidente ha poi legato il tema dell’Intelligenza artificiale all’identità economica e sociale del Veneto, una regione che ha costruito una parte rilevante della propria storia sulla capacità di innovare, produrre valore e aprirsi agli scambi internazionali. Il richiamo alla Repubblica Serenissima ha richiamato la tradizione commerciale e imprenditoriale del territorio, fondata sull’iniziativa, sull’ingegno e sulla capacità di valorizzare le risorse disponibili.

Secondo Stefani, proprio questa eredità impone oggi al Veneto di affrontare le trasformazioni tecnologiche con ambizione e responsabilità. Il futuro dell’impresa, del lavoro e della competitività passerà anche dalla capacità di utilizzare l’Intelligenza artificiale senza smarrire il primato della persona, affinché il progresso resti uno strumento al servizio dello sviluppo e non un processo subìto dai territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to