Verona, due arresti tra supermercato e centro città
04/08/2026
Due uomini di 25 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Verona durante il fine settimana, al termine di distinti interventi avvenuti tra Borgo Roma e una zona vicina al centro cittadino. Il primo giovane è accusato di aver aggredito l’addetto alla sicurezza di un supermercato dopo aver tentato di uscire senza pagare alcuni prodotti. Il secondo avrebbe danneggiato con una bicicletta un taxi e un’auto della Polizia, esponendosi poi davanti ai passanti e opponendo resistenza agli agenti. Entrambi risultano irregolari sul territorio nazionale e già conosciuti dalle forze dell’ordine.
Prodotti nascosti in tasca nel supermercato
Il primo intervento risale a sabato 1° agosto, intorno alle 12.40. La segnalazione è partita dal personale di un supermercato situato nel quartiere Borgo Roma, dove un cittadino pakistano di 25 anni era stato notato mentre cercava di allontanarsi dopo aver pagato soltanto una parte della merce prelevata.
Secondo la ricostruzione effettuata attraverso le dichiarazioni dell’addetto alla sicurezza e le immagini della videosorveglianza, il giovane avrebbe nascosto in tasca una confezione di prodotti dolciari. Dopo aver pagato una birra, avrebbe quindi superato le barriere antitaccheggio senza corrispondere il prezzo degli altri articoli.
Il vigilante, che ne aveva seguito i movimenti tra gli scaffali, lo ha raggiunto prima che potesse lasciare il punto vendita. A quel punto il venticinquenne avrebbe reagito con ripetute spinte, nel tentativo di aprirsi una via di fuga. L’addetto è riuscito comunque a trattenerlo fino all’arrivo degli equipaggi delle Volanti.
La merce, del valore di pochi euro e ancora commerciabile, è stata restituita al supermercato. Il giovane è stato arrestato con l’ipotesi di tentata rapina impropria.
Bicicletta contro autobus, taxi e auto della Polizia
Il secondo episodio è avvenuto domenica 2 agosto, intorno alle 16.30. Alcuni dipendenti dell’azienda locale di trasporto pubblico hanno fermato una pattuglia, segnalando un uomo che avrebbe urtato volontariamente con la propria bicicletta gli autobus di linea in transito.
Poco dopo, gli agenti hanno individuato un cittadino tunisino di 25 anni in sella a una bicicletta nera con pneumatici di grandi dimensioni. Il giovane procedeva contromano verso l’automobile della Polizia e, una volta arrivato vicino al mezzo, avrebbe indirizzato il velocipede contro la parte anteriore della vettura, danneggiandone il paraurti.
Dopo l’urto ha lasciato cadere la bicicletta e si è disteso sull’asfalto. Quando i poliziotti lo hanno invitato a rialzarsi, si sarebbe abbassato pantaloni e biancheria, mostrando le parti intime davanti alle numerose persone presenti, comprese alcune famiglie con bambini.
Calci e pugni contro gli agenti durante il controllo
Gli operatori lo hanno immediatamente rivestito e accompagnato nell’auto di servizio per interrompere la condotta. Una volta all’interno, il venticinquenne ha iniziato a colpire ripetutamente con la testa il divisorio in plexiglas.
Per evitare che potesse ferirsi, gli agenti lo hanno fatto scendere dalla vettura. In quel momento il giovane avrebbe reagito con forza, tentando di colpire i poliziotti con calci e pugni. È stato infine immobilizzato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e atti osceni.
Le verifiche successive, svolte anche attraverso le telecamere presenti nella zona, hanno permesso di ricostruire un ulteriore episodio. Pochi minuti prima dell’intervento, lo stesso uomo avrebbe colpito intenzionalmente con la bicicletta anche il paraurti anteriore dell’automobile di un tassista.
Gli agenti hanno acquisito riscontri sui danni riportati sia dal taxi sia dalla vettura di servizio. La bicicletta utilizzata dal giovane è stata sottoposta a sequestro.
Arresti convalidati dal giudice
Nella mattinata successiva il giudice ha convalidato entrambi gli arresti. Il cittadino pakistano è stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.
Per il secondo arrestato proseguono gli adempimenti giudiziari relativi alle contestazioni formulate dalla Polizia. La responsabilità penale delle persone coinvolte potrà considerarsi definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile.
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