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Marcinelle, Vicenza ricorda i 262 minatori morti 70 anni fa

11/08/2026

Marcinelle, Vicenza ricorda i 262 minatori morti 70 anni fa

Una delegazione vicentina ha partecipato in Belgio alla commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 1956 nel sito del Bois du Cazier. Nell’incendio scoppiato all’interno della miniera persero la vita 262 dei 275 lavoratori presenti: tra le vittime c’erano 136 minatori italiani, emigrati in Belgio nel quadro degli accordi bilaterali che prevedevano l’arrivo di manodopera italiana in cambio di forniture di carbone.

Vicenza presente alla cerimonia del Bois du Cazier

A rappresentare il Comune di Vicenza, a nome del sindaco Giacomo Possamai, è stato il consigliere comunale con delega ai gemellaggi Elia Pizzolato. Alla cerimonia ha preso parte anche una delegazione organizzata dall’Ente Vicentini nel Mondo e guidata dal presidente Ferruccio Zecchin.

Tra i rappresentanti del territorio era presente inoltre il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin. Il gruppo vicentino ha deposto una corona al cimitero di Marcinelle in memoria delle vittime. Alla messa commemorativa celebrata il giorno precedente aveva partecipato anche l’assessore comunale ai lavori pubblici e alla mobilità, Cristiano Spiller.

La cerimonia al Bois du Cazier si è aperta con la lettura dei nomi delle 262 persone morte nella miniera, accompagnata per ciascuna vittima dal rintocco della campana. Nel corso dell’iniziativa è stato letto anche un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dedicato alla dignità del lavoro e alle condizioni affrontate da chi lascia il proprio Paese alla ricerca di un’occupazione.

Il ricordo del vicentino Angelo Galvan

Durante la giornata è stata richiamata anche la storia di Angelo Galvan, originario di Caltrano, nel Vicentino. Esule antifascista, era emigrato in Belgio dove lavorava come minatore. Il giorno dell’incendio riuscì a mettere in salvo tre compagni di lavoro, diventando una delle figure legate alla memoria della tragedia.

Marcinelle rappresenta una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana del dopoguerra. Molti dei lavoratori presenti nella miniera provenivano dall’Italia e si erano trasferiti in Belgio per lavorare nel settore carbonifero, in condizioni particolarmente dure e rischiose.

Pizzolato: il tema della sicurezza sul lavoro resta attuale

Il consigliere Elia Pizzolato ha definito la commemorazione un momento particolarmente intenso, ricordando anche gli incontri con figli e figlie delle vittime italiane. Nel suo intervento ha collegato la memoria di Marcinelle alle condizioni di sicurezza dei lavoratori contemporanei e alle difficoltà che possono riguardare in particolare le persone migranti.

Pizzolato ha richiamato il dato di oltre 3mila morti sul lavoro ogni anno in Europa, sottolineando come la tutela della salute, i salari e le condizioni dignitose restino temi aperti anche a settant’anni dalla tragedia.

Le conseguenze dell’incendio del 1956 contribuirono ad accrescere l’attenzione pubblica sulle condizioni nelle miniere e sulla sicurezza del lavoro. La partecipazione della delegazione vicentina alla commemorazione del 2026 ha voluto mantenere vivo anche il legame con le numerose famiglie del territorio coinvolte nei grandi flussi migratori italiani del secondo dopoguerra e con la memoria di chi perse la vita lavorando lontano dal proprio Paese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to