Veneto, 55.691 chiamate al 116117: in arrivo 18 nuovi operatori
10/08/2026
Oltre 55mila chiamate in meno di un mese e un potenziamento dell’organico con 18 nuove assunzioni. Il Numero Unico Europeo 116117, dedicato ai bisogni sanitari non urgenti, è ora operativo in tutto il Veneto attraverso le due Centrali di Mestre e Vicenza. Tra l’8 luglio e il 4 agosto il servizio ha gestito esattamente 55.691 contatti, con un tempo medio di gestione pari a 4 minuti e 49 secondi. La Regione ha deciso di rafforzare la struttura: otto nuovi operatori sono entrati in servizio il 1° agosto e altri dieci inizieranno il 1° settembre.
Due centrali operative per quasi 5 milioni di cittadini
Il sistema regionale è organizzato attorno a due Centrali Operative. Quella collocata presso l’Ulss 3 Serenissima a Mestre serve i territori delle Ulss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 3 Serenissima, 4 Veneto Orientale, 5 Polesana e 7 Pedemontana, per una popolazione complessiva di circa 2,5 milioni di persone.
La centrale ospitata dall’Ulss 8 Berica a Vicenza copre invece le Ulss 6 Euganea, 8 Berica e 9 Scaligera, raggiungendo circa 2,4 milioni di cittadini.
Attualmente gli operatori sono 114, dei quali 67 nella sede di Mestre e 47 a Vicenza. Alla squadra si aggiungono nove medici. Con le 18 nuove assunzioni annunciate dalla Regione, la capacità di risposta verrà ulteriormente incrementata per sostenere il volume di richieste registrato dopo l’avvio del servizio su scala regionale.
Il 116117 è attivo giorno e notte per i bisogni non urgenti
Il numero è disponibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette ed è destinato alle richieste sanitarie, sociosanitarie o informative che non presentano caratteristiche di emergenza.
Quando arriva una chiamata, l’operatore effettua una prima valutazione del bisogno e apre una scheda personale. Il cittadino viene quindi indirizzato verso il servizio considerato più adeguato e la scheda viene trasmessa alla struttura territoriale competente per la successiva presa in carico.
Le possibili destinazioni comprendono servizi territoriali, Case di Comunità, Guardia Medica Turistica e Servizio di Continuità Assistenziale. Qualora durante la valutazione emergano condizioni di maggiore gravità, la richiesta può essere trasferita al Suem 118.
Il personale delle centrali è formato e certificato e utilizza strumenti tecnologici validati per uniformare le procedure e assicurare tempi di risposta e criteri di valutazione omogenei.
Gerosa: il servizio sarà ulteriormente potenziato
I dati sono stati presentati il 10 agosto dall’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, insieme al direttore generale regionale alla Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti e alla direttrice della Programmazione sanitaria Romina Cazzaro.
Secondo Gerosa, il numero di chiamate registrato nelle prime settimane dimostra l’interesse dei cittadini verso il nuovo servizio. La Regione ha quindi deciso di inserire altri 18 operatori e non esclude ulteriori rafforzamenti qualora il volume delle richieste lo renda necessario.
Il 116117 assume una funzione particolarmente utile durante il periodo estivo, quando molti cittadini si trovano lontano dal proprio medico o dal luogo abituale di residenza e possono avere bisogno di indicazioni sui servizi sanitari disponibili nella zona in cui soggiornano.
Quando chiamare il 116117 e quando invece serve il 118
La Regione richiama l’attenzione sulla distinzione tra i due numeri. Il 116117 non sostituisce il 118: quest’ultimo deve essere contattato in presenza di emergenze, incidenti, condizioni gravi o situazioni nelle quali esiste un pericolo immediato per la salute della persona.
Il 116117 è invece lo strumento di riferimento per esigenze che richiedono assistenza o orientamento sanitario senza presentare carattere di emergenza. L’obiettivo è indirizzare rapidamente il cittadino verso la risposta territoriale corretta, evitando passaggi inutili e rendendo più semplice l’accesso ai servizi sanitari regionali.
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