Treviso, rimosso tumore di oltre 20 chili al Ca’ Foncello
25/06/2026
Al Ca’ Foncello di Treviso è stato eseguito un intervento chirurgico particolarmente complesso su un paziente di 82 anni, concluso con l’asportazione di un tumore maligno di oltre 20 chili. L’operazione ha richiesto il lavoro coordinato di più equipe e ha ricevuto il plauso del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.
Intervento multidisciplinare tra chirurgia, urologia e anestesia
La rimozione di una massa tumorale di dimensioni così rilevanti ha imposto una gestione operatoria articolata, fondata sulla collaborazione tra professionisti di diverse specialità. Secondo quanto riferito dalla Regione, l’esito dell’intervento è stato possibile grazie a una forte intesa multidisciplinare tra le equipe coinvolte.
Nel ringraziare il personale sanitario, Stefani ha rivolto i suoi complimenti ai primari Massani, Mangano e Zanatta, insieme ai loro collaboratori, sottolineando il ruolo di chirurghi, urologi e anestesisti nella riuscita dell’operazione.
Il caso conferma il peso della medicina specialistica ospedaliera nei percorsi ad alta complessità, dove la capacità tecnica deve essere accompagnata da programmazione, coordinamento e gestione attenta delle condizioni del paziente.
Il plauso della Regione Veneto ai professionisti
Il presidente Stefani ha evidenziato che un intervento di questo tipo richiede competenze operatorie elevate e una preparazione specifica da parte di tutto il personale coinvolto. La rimozione di una massa tumorale superiore ai 20 chili non rientra infatti nella routine chirurgica e rappresenta una prova significativa per l’organizzazione clinica dell’ospedale.
Nel suo messaggio, il presidente ha espresso gratitudine ai professionisti del Ca’ Foncello, richiamando il valore del lavoro svolto da medici e infermieri. Per la Regione, il risultato ottenuto a Treviso testimonia la presenza, nel sistema sanitario veneto, di personale altamente qualificato e in grado di affrontare situazioni cliniche di particolare difficoltà.
Augurio al paziente e riconoscimento al Ca’ Foncello
Stefani ha rivolto anche un augurio di pronta ripresa al paziente operato, collegando l’esito dell’intervento alla sinergia tra professionisti e alla qualità del percorso assistenziale. La vicenda viene così presentata come un risultato sanitario rilevante, capace di valorizzare il lavoro quotidiano delle strutture ospedaliere regionali.
L’operazione eseguita a Treviso richiama l’attenzione sul ruolo degli ospedali pubblici nella gestione di casi complessi, nei quali la tempestività della decisione clinica, la competenza delle equipe e la disponibilità di risorse specialistiche diventano elementi determinanti.
Il Ca’ Foncello si conferma quindi un presidio di riferimento per interventi ad alta intensità assistenziale, sostenuto da professionalità che, in questa occasione, hanno portato a termine un’operazione non comune e di notevole impegno chirurgico.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to