Veneto, primo caso West Nile a Villa Bartolomea
24/06/2026
Il primo caso umano della stagione di infezione da West Nile Virus in Veneto è stato segnalato il 22 giugno 2026 a Villa Bartolomea, in provincia di Verona. A comunicarlo è la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della Regione Veneto, che conferma l’attivazione delle misure previste dal Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi 2026.
La circolazione virale era già emersa nell’avifauna
La segnalazione del caso umano arriva pochi giorni dopo il riscontro della prima positività nell’avifauna, rilevata il 19 giugno nel territorio veronese. Quel dato aveva già indicato l’avvio della circolazione del virus nell’area, portando l’Ulss 9 Scaligera ad applicare le procedure previste dal Piano regionale, aggiornato con la delibera di Giunta n. 273 del 28 aprile 2026.
L’azienda sanitaria, in raccordo con i Comuni interessati, aveva già avviato le attività di prevenzione e sorveglianza sul territorio, con particolare attenzione al rafforzamento dei controlli e alla verifica delle positività larvali. La comparsa del primo caso umano conferma quindi la necessità di mantenere alta l’attenzione nelle zone in cui il virus può essere trasmesso attraverso le zanzare.
Prevenzione nelle aree private contro le zanzare
La Regione richiama i cittadini a intervenire soprattutto negli spazi privati, dove la presenza di ristagni d’acqua può favorire la proliferazione delle zanzare. La raccomandazione è eliminare regolarmente l’acqua da sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri contenitori, oltre a mantenere coperti serbatoi e cisterne.
Tra le misure indicate rientrano anche i trattamenti larvicidi nei tombini e nelle caditoie presenti nelle proprietà private. Il controllo dei focolai domestici e condominiali viene considerato uno degli strumenti più efficaci per limitare la diffusione dei vettori, affiancando gli interventi messi in campo dalle autorità sanitarie e dai Comuni.
Protezione individuale dal crepuscolo all’alba
La zanzara Culex pipiens, vettore che può trasmettere il West Nile Virus, è attiva soprattutto dal crepuscolo all’alba. Per questo la Regione invita a utilizzare repellenti cutanei idonei, con principi attivi come DEET o Icaridina, e a proteggere le abitazioni con zanzariere alle finestre.
Le indicazioni riguardano in particolare le aree in cui è stata rilevata la circolazione virale, ma restano valide in tutto il territorio durante la stagione estiva. La collaborazione dei cittadini, attraverso comportamenti semplici e costanti, può contribuire a ridurre la presenza delle zanzare e a rendere più efficaci le attività di prevenzione e controllo già avviate dal sistema sanitario regionale.
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